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Daniele Quinci

La Società sportiva Lazio nasce a Roma il 9 gennaio del 1900 come società podistica Lazio ad opera di Luigi Bigarelli e altri otto giovani atleti romani. I nove giovanotti in questione furono in pratica costretti a fondare la società Lazio per poter partecipare ad una gara podistica riservata solo ai tesserati che appartenevano ad una società sportiva. L’esordio della nuova società sportiva Lazio avvenne il 21 aprile del 1900 in occasione della gara di corsa che andava da Porta Pia a piazza del Popolo, dove vince il premio di squadra.

Vengono scelti come colori sociali il bianco e il celeste (scese in campo per la prima volta con la maglia che era una camicia bianco celeste a scacchi e pantaloncini bianchi) e, in omaggio alla Grecia, patria dei Giochi olimpici, come simbolo viene scelta l’Aquila che, secondo la simbologia antica, rappresenta la figura di Zeus, padre di tutti gli dei. Come nome viene preso quello della regione, visto che il nome della città era già utilizzato per altre società sportive. Successivamente la società Lazio vede aumentare le discipline dei suoi atleti, nuoto, atletica leggera, pallanuoto, rugby e calcio diventando così una polisportiva che nel corso dei decenni successivi arriverà al punto di essere la società più grande e antica di tutta l’Europa. Il pallone fece la sua comparsa solo nel 1901 portato da Bruto Seghettini spiegando le regole di questo nuovo sport che aveva già tanti appassionati. Avendo appreso dai soci laziali che il football non era ancora praticato, decise di raccontare loro le origini, di insegnare le regole fondamentali di questo recente sport nato in Inghilterra, ma soprattutto mostrò lo strumento con cui si praticava: una palla di corda annodata che rimbalzava ogni qual volta toccava terra. Per 30 anni la Lazio ebbe l’onore di aver portato il calcio nella capitale vincendo tutte le competizioni sportive, anche a livello regionale.

La prima partita si gioca il 16 maggio del 1902 tra Lazio e Virtus

Alla fine del ‘1920 inizia il campionato italiano a girone unico con tutte le squadre nazionali.

Il primo trofeo arriva nel 1958 vincendo per la prima volta la Coppa Italia e nel 1971 la Colpa delle Alpi e solo nel 1974 arriverà il primo scudetto grazie ad una stagione straordinaria.

La squadra all’epoca era allenata da Tommaso Maestrelli proprio per questo
veniva chiamata “La Banda di Maestrelli”; la formazione, che tutti i laziali

conoscono a memoria, capace di vincere il primo storico scudetto era: Pulici, Petrelli, Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi e D’amico.

Gli anni successivi risultano essere anni buii e pieni di disgrazie: dalla mancata partecipazione alla coppa dei campioni per gli incidenti avvenuti sulle tribune durante una partita con l’Ipswich, alla morte del loro allenatore Maestrelli, alla partenza di Chinaglia in America, per la tragedia Re Cecconi ( morto per uno scherzo) e per il calcio scommesse.

Nel decennio 1990/2000 raggiunge traguardi storici: 5 qualificazioni in coppa UEFA, in campionato arrivando una volta seconda, tre volte terza una volta quarta e una volta quinta, questa è l’era del presidente Cragnotti e del tecnico Eriksson.

Ben presto diventa una grande squadra anche all’estero con l’arrivo di grandissimi campioni italiani e anche stranieri nel frattempo arriva il secondo scudetto durante la stagione 1999/2000 e cioè durante la stagione del centenario.

Durante la stagione 2004/2005 inizia la presidenza di Claudio Lotito, che ancora oggi lo vede a capo di questa antica squadra; mitica nella storia della Lazio resta la data del 26/05/2013, quando vince contro la Roma, squadra da sempre rivale la finale della Coppa Italia.

L’ultima vittoria, la supercoppa italiana contro la Juventus il 13 agosto 2017 a Roma per 3 a 2.

LA CAMPAGNA ACQUISTI DI GENNAIO 2018

Nella finestra di Mercato di Gennaio 2018 la Lazio prende dall’Hellas Verona il giocatore Martin Caceres che era stato dato in prestito nell’estate 2017, a sua volta cede sempre in prestito Okonomidis in Australia e il giovane promettente Palombi alla Salernitana in serie B. La società non ha ritenuto opportuno fare acquisti poiché ha una rosa numerosa e forte.

 

1 Commento

  1. Bravo, bell’articolo! Forza Lazio!

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